COLLODI PESCIA - Italia

GIARDINO GARZONI

Indirizzo:

Via delle Cartiere

Orari di apertura:

Dal 1 marzo al 2 novembre, aperto tutti i giorni dalle ore 8,00 al tramonto, con la Collodi Butterflay House.

Dal 3 novembre al 28 febbraio, aperto prefestivi e festivi dalle 10,00 al tramonto.

Progettista:

Alessandro Garzoni e Ottavino Diodati

Stile:

Giardino Barocco

GIARDINO GARZONI

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GIARDINO GARZONI - Descrizione

Lo storico Giardino di Villa Garzoni (superficie dell'intero lotto 1,5.ha), Ŕ uno splendido giardino barocco manierista, con un'impronta francese, dunque un' incrocio di stili che lo rendono unico.

La prima notizia certa della villa risale al 1633 ed al marchese Romano di Alessandro Garzoni che probabilmente fu anche il primo architetto del giardino, nel 1652 giÓ delineato nelle forme attuali. L'imponente opera richiese per il suo completamento l'arco di 170 anni e l'impegno di molte generazioni. L'ultimo assetto ed il miracolo della Palazzina d'estate si devono al genio ed al capriccio di Ottavino Diodati,; fu poi arricchito successivamente con statue e giochi d'acqua diventando un paradiso verde e lussureggiante.

Molto caratteristica Ŕ la strutture a terrazze atta a sfruttare al meglio la pendenza del terreno creando un grande effetto scenografico.

Superato l'ingresso, dove sono collocate due statue di Pan Flautista e di Flora, si apre la prima parte di un parterre variopinto con siepi di bosso di forme geometriche, le cui fioriture sono state sostituite con ghiaino colorato. Nella prima parte troviamo due vasche circolari arricchite da ninfee e schizzi d'acqua.

Una statua di Diana ed una di Apollo introducono alla seconda parte del parterre, dove ritroviamo le siepi di bosso, con all'interno le insegne della famiglia Garzoni rappresentate con un gioco di fiori e ghiaino colorato.

Al termine si innalza maestosa una scalinata tripartita a doppia rampa, con mosaici colorati che creano disegni geometrici e nicchie che ospitano statue di terracotta. Un'imponente balaustra segue l'andamento di tutta la scalinata. Il secondo pianerottolo conduce ad un'estremitÓ alla statua di Pomona, divinitÓ protettrice del giardino, e dall'altra parte ad un teatro di verzura. In cima all'ultimo terrazzamento si trova la statua della Fama dalla quale scaturisce un getto che traccia un arco altissimo.

A fianco del percorso principale del giardino, ci si pu˛ addentrare in moltissimi altri viali e vialetti laterali, per scoprire le essenze e i giochi di luce che offre la vegetazione.

á╚ un'esperienza assolutamente indimenticabile perdersi fra le meraviglie di questo luogo della fantasia tra grotte, teatri ricavati da siepi di bosso, statue rappresentanti esseri mitologici, satiri, figure femminili, foreste di bamb¨.

Per i pi¨ piccoli non mancano le sorprese come le serre dei pavoni, la casa delle Farfalle e tantissimi altri animali.



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